E’ bene prestare la massima attenzione all”art. 78 del
C.d.S. (Codice della Strada) per ciò che riguarda le modifiche
apportate sulle propria moto. La maggior parte dei verbali riguardano i
sistemi di scarico.
Lo stesso art.78 rimanda all’art. 236 del regolamento in cui i dispositivi di scarico sono menzionati come inquinamento acustico.
Il libretto di circolazione del veicolo indica il livello di rumorosità dello scarico montato sul veicolo dalla casa madre.
Tendenzialmente la sua vita media è inferiore a quella del veicolo
stesso, motivo per cui, lo scarico va cambiato spesso, ma solo con il
medesimo tipo di silenziatore o altrimenti con uno omologato in base
alle norme dell’union europea.
L’art. 78 prevede i casi in cui si rende necessaria
presenza e prova presso gli Uffici della M.C.T.C., in particolare al
primo comma recita: “quando siano apportate modifiche alle
caratteristiche costruttive e funzionali, ovvero ai dispositivi di
equipaggiamento indicati negli artt 71 e 72“.
Ovvero, questa visita, sarà effettuata nel cason in cui, sia stato
sostituito il silenziatore originale con uno diverso e non omologato.
Questa circostanza è l’unica per la quale “si rende necessaria visita e prova presso gli Uffici della M.C.T.C.“. Anche se si gira con gli scarichi racing non deve essere applicato l’art. 78 (con relativo sequestro e ritiro del libretto), bensì l’art. 72,
il quale recita che i ciclomotori, i motoveicoli e gli autoveicoli
devono essere equipaggiati con precisi dispositivi, aggiungendo al comma
13: “Chiunque circola con uno dei veicoli citati nel presente
articolo in cui alcuno dei dispositivi ivi prescritti manchi o non sia
conforme alle disposizioni stabilite nei previsti provvedimenti è
soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 65 a 262 euro“.
Acquistando uno scarico omologato, si è perfettamente in regola con il codice della strada: vi è sempre riportato sullo scarico la marchiatura di omologazione e nell’imballo trovate anche la dichiarazione di omologazione e 2 circolari del Ministero. Se ne deduce che il ritiro della carta di circolazione, e la sanzione prevista deve essere applicata (per quanto riguarda il silenziatore di scarico) solo nel caso in cui venga cambiata la posizione di uscita del terminale stesso, ad esempio da laterale a centrale.
L’art. 79 invece regolamenta il corretto funzionamento del terminale di scarico, che non deve essere modificato in nessun modo, nè tagliato, accorciato oppure non montato correttamente, pena 78 euro di multa.
L’articolo che determina il fatto che il terminale di scarico deve essere conforme e specifico per il veicolo su cui è montato è l’articolo 72, come nel caso di un terminale originale o di uno omologato; se si viene sorpresi quindi con un terminale non conforme e non omologato, o omologato per un altro veicolo, si viola inevitabilemente suddetto articolo, rischiando una sanzione di 72 euro.
Il controllo delle emissioni inquinanti e sonore è il motivo per cui il codice della strada regolamenta il montaggio di un impianto di scarico after market per circolare su strade aperte al traffico.
Se una moto usata vi viene consegnata a vostra insaputa con lo scarico non in regola e vi fermano le forze dell’ordine, “potreste” rischiare una sanzione amministrativa di 328 euro e il ritiro della carta di circolazione, con il conseguente obbligo di affrontare un nuovo collaudo.
Qualora si venga multati per il montaggio su una moto dello scarico non originale, al momento della verbalizzazione dell’ammenda prima di firmare è bene assicurarsi che nelle note siano presenti le seguenti indicazioni:
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